Brava RAI

di Giuseppe Labanca, in Comunità, web 2.0
5 febbraio 2010 – 10:09

Brava RAI.

Negli ultimi mesi ho notato che la madre di tutte le televisioni italiane sta puntando molto sul web. In primis con un sito ben fatto dove si posso vedere e rivedere le proprie trasmissioni preferite,  poi con la visione in live streaming di quasi tutti i suoi canali e in fine con la presenza sui maggiori Social Network dove dispensa utili notizie a tutti i suoi utenti.

I numeri resi pubblici dall’ Ansa confermano ciò,  infatti:

“La Rai a gennaio 2010 raggiunge il suo nuovo record assoluto con 7,2 milioni di utenti unici. Sono 116,6 milioni le pagine viste. I portali, rispetto a gennaio 2009, mettono cosi’ a segno un +25% per gli utenti unici e +29% per le pagine viste, crescendo del 12% e del 15% sul mese precedente. A trainare l’offerta e’ Rai.tv che, tra i canali in diretta e l’on demand, a gennaio tocca 2,6 milioni di utenti unici e 33,7 milioni di pagine viste.”

Da pochi giorni anche su Twitter si nota la sua presenza (@RaiTV) con già molti followers e following per fare tesoro di tutti i consigli proposti dagli utenti.

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Novità per gli editori, nuove condizioni di vendita su Amazon.

di Giuseppe Labanca, in Ricreazione..
22 gennaio 2010 – 08:18

Pochi giorni fa Amazon, vuoi per le numerose voci sull’uscita del tablet Apple capace di leggere ebook in  modo rivoluzionario e per le trattative della stessa Apple con molti editori in America per portare i loro contenuti sul iTunes Store, vuoi per fare aumentare le vendite del suo Kindle,  ha comunicato che, a partire dal 30 Giugno, gli editori avranno a disposizione un nuovo tipo di licenza con cui distribuire i propri libri digitali.

L’obiettivo perseguito dal gruppo è un legame più solido con l’editoria, dare maggiore redditività sul venduto ed imporre tutta una serie di restrizioni per plasmare un certo modello di business. Amazon offre infatti agli editori  una licenza  alternativa a quella già presente. Questa licenza da agli editori la possibilità ottenere il 70% degli introiti al netto dei costi di spedizione del prodotto.

L’esempio fornito da Amazon per comporre un parallelo tra le due tipologie di licenza è del tutto chiaro: con le licenze odierne un libro venduto a 8.99 dollari porta all’editore 3.15 dollari di introito, mentre con la prossima licenza il ricavato dalla Kindle Digital Text Platform sarà di 6.25 dollari.Amazon però  apre questa opportunità soltanto agli editori che vorranno attenersi ad un certo tipo di regolamento :

Il prezzo di vendita dovrà essere compreso tra 2.99 e 9.99 dollari; Il prezzo di listino dovrà essere almeno del 20% più basso rispetto al prezzo minore disponibile per la stessa versione del contenuto in formato cartaceo; Il titolo dovrà essere disponibile alla vendita in qualsiasi zona su cui l’autore detenga il copyright sull’opera, senza restrizioni; Il titolo dovrà potersi adattare a tutta una serie di funzioni, quale ad esempio la text-to-speech, che Amazon andrà poco per volta ad includere all’interno del proprio Kindle Store; Il titolo dovrà essere distribuito al prezzo, o ad un prezzo inferiore, rispetto a qualsiasi offerta concorrente.

Amazon permetterà l’applicabilità della licenza a tutti i libri sotto copyright pubblicato dopo il 1923. Inizialmente l’opzione del 70% sarà disponibile soltanto per gli editori USA, in attesa di poter estendere l’offerta a tutti i paesi compresi nel mercato di distribuzione del lettore Kindle.

Via: WebNews

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E-book

di Giuseppe Labanca, in Ricreazione..
19 gennaio 2010 – 10:29

Forse ci siamo, forse il tanto acclamato cambiamento sta arrivando. Certamente non nel nostro paese, ma dall’ altra parte del mondo qualcosa si inizia a muovere.

Secondo alcune voci, che oggi anche l’Ansa riporta: “Apple sarebbe in trattative con alcuni editori per portare libri elettronici avanzati sull’iSlate, il nuovo tablet pc. Lo scrive il WSJ citando fonti a conoscenza dei fatti. Non e’ chiaro se il sistema distributivo poggerà sull’  iTunes Store della Apple o se invece vedra’ la creazione di un nuovo negozio di e-book. ”

Attendiamo quindi la conferenza fissata da Apple per fine mese, sicuramente l’accoppiata iSlate e-book porterà linfa vitale al settore e nuovi utenti. Quello degli e-book è un mercato relativamente nuovo, in crescita, anche nel nostro paese. Un prodotto da provare per capirne i benefici.

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La crisi del settore “Stampa”

di Giuseppe Labanca, in Comunità
19 gennaio 2010 – 03:56

Tutti ne parlano di questa crisi del settore cartaceo e dell’editoria in generale da più di un anno. In tutte le manifestazioni, le riunioni o gli incontri in cui prendono la parola responsabili di riviste o di qualsiasi cosa che abbia a che fare con questo settore, non fa altro che dire: “Siamo in crisi”.

In molti individuano nella rete e nell’avvento delle nuove tecnologie, le cause di questa crisi. La cosa che mi stupisce però è che nessuno cerca un rimedio o un evoluzione dei mezzi esistenti.

Uno dei mezzi per risollevare il settore possono essere gli ebook readers (kindle, ecc..) ma guardando su internet ho notato che in Italia sono disponibili solo due quotidiani in forma elettronica: LA STAMPA e Il Corriere della Sera. Per non parlare poi dei libri veri e propri che sono pochissimi e hanno lo stesso costo di un libro cartaceo.

Altro mezzo che può risollevare questo settore è quello delle news a pagamento che tanto piace a Murdoch che però prevede una grossa ristrutturazione dei siti delle testate. Basta con questi siti dove le “notizie spazzatura” regnano, basta con questi siti vetrina. Create dei siti a cui l’utente possa accedere mediante un costo forfettario e leggere le notizie che preferisce.

Questa crisi ogni giorno peggiora, è inutile restare a guardarla perchè non è una cosa passeggera, bisogna affrontarla con scelte ponderate e con un pizzico di rischio.  Aspettare ancora e fossilizzarsi su quello che si ha ora potrebbe rivelarsi una cattiva scelta.

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Il blog delle sorpresine

di Giuseppe Labanca, in Ricreazione..
11 gennaio 2010 – 08:29

Sono sempre di più le aziende italiane che investono e puntano sulla comunicazione via Internet facendo leva sul marketing e dando visione dei loro prodotti ad un pubblico più ampio che a differenza del mezzo TV può interagire con l’azienda, proporre nuove idee e commentare le scelte che questa fa.

Lo strumento più adatto a queste esigenze è il blog. Ne sono nati, morti e resuscitati tanti in questi anni. Non è semplice instaurare questo rapporto con i clienti e di certo non si crea da un giorno all’altro.Un esempio ben riuscito di buon utilizzo di questo strumento è Nelmulinochevorrei.it un sito/blog dove tutti gli utenti possono proporre,votare,realizzare un idea.

Proprio da un idea espressa da un utente e votata da molti altri, l’azienda si è resa conto che il mondo delle sorpresine continua ad avere un suo fascino particolare ed ha fatto nascere il Blog delle Sorpresine del Mulino Bianco tenuto da Graziella Carbone, la mamma delle sorpresine, colei che ha ideato le famose “scatoline” che contenevano gadget e simpatici giochi per bambini.

Sul Blog, Graziella ha iniziato a raccontare la storia delle sorpresine sin dalle origini, corredata da aneddoti e curiosità che permetteranno di fare un tuffo nel passato, nell’affascinante mondo delle sorpresine. Per far rivivere questo mondo, Mulino Bianco ha in mente di realizzare tante iniziative interessanti, come il catalogo completo delle sorpresine del Mulino Bianco.

Per riuscire a recuperare le immagini di tutte le sorpresine stanno cercando l’aiuto di piccoli e grandi collezionisti. Hanno iniziato a lanciare l’appello sui vari socialnetwork, prima di tutto sulla pagina Fb delle Scatoline e sullo stesso Blog delle Sorpresine.

Tutto questo nato da una semplice idea proposta da un utente. Questo si che è interagire.

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