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	<title>Giuseppe Labanca &#187; web 2.0</title>
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	<description>Web 2.0 e Comunicazione Digitale</description>
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		<title>Digital Diary of Basilicata</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 11:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Labanca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi parlo di un progetto digitale di una regione del sud Italia, la Basilicata. Sette giovani artisti, in tour per sette giorni tra le bellezze lucane, hanno realizzato sette video che racconteranno sul web la Basilicata turistica utilizzando i linguaggi e le strategie del marketing e della comunicazione. L&#8217;iniziativa si chiama Digital Diary ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi parlo di un progetto digitale di una regione del sud Italia, la Basilicata.</p>
<p>Sette giovani artisti, in tour per sette giorni tra le bellezze lucane, hanno realizzato sette video che racconteranno sul web la Basilicata turistica utilizzando i linguaggi e le strategie del marketing e della comunicazione.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/UUap7orgvpU?hd=1" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>L&#8217;iniziativa si chiama Digital Diary ed è nata da una idea dell’Apt Basilicata che ha selezionato, con bando pubblico i 7 artisti, videomaker, blogger e creativi di tutto il mondo, tutti al di sotto dei 35 anni, con lo scopo di ottenere video-racconti creati in esclusiva in una prospettiva nuova, giovane e poco formale, nonché di inserirsi con lavori realizzati ad hoc in svariate piattaforme web attraverso una diffusione di marketing virale.</p>
<p>Questi i nomi dei sette artisti:</p>
<p>Haleigh Walsworth, 23 anni, californiana e vive a Parigi,Caspar Diederik, 32 anni da Haarlem, Olanda, Erica Kobren, 25 anni dalla Virginia, USA, Matthew Brown, 27 anni da Seattle, USA, Christopher Tierney, 29 anni da Galway, Irlanda, Mark Hofmeyr, 30 anni di Città del Capo, Sud Africa e Luca Acito, 33 anni di Matera.</p>
<p>In questi sette giorni, i sette protagonisti, hanno percorso circa 1.200 km in auto, in barca, a piedi, in quad e persino trainati da buoi. Gli artisti anno visitato la Basilicata dal 25 settembre scorso al 1° ottobre, partendo da Matera per approdare alla città fantasma di Craco Vecchia, proseguire per il quartiere arabo della Rabatana di Tursi, il Parco del Pollino, il Volo dell’Angelo a Castelmezzano, a Maratea, Barile e in molti altri luoghi magici da loro scelti.</p>
<p>Vi invito a visionare il canale youtube <a href="http://www.youtube.com/digitaldiaryitaly">DigitalDiaryItaly</a> dove troverete tutti i video del progetto.</p>
<p>Insomma, una bella iniziativa, non troppo costosa che punta ad un pubblico giovane e fa conoscere e valorizza una regione del sud Italia. I video sono ben fatti, si discostano dal tradizionale documentario lento e noioso. Come si vede dal backstage per la realizzazione, sono stati utilizzati sia videocamere che fotocamere dslr. Per curare il web format, l’Apt Basilicata si è avvalsa dei servizi di Mikaela Bandini, conosciuta nel web per progetti come: Viaggi di Architettura e Urban Italy.</p>
<p>Bella idea!</p>
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		<title>Teechpad</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 14:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Labanca</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa è Teechpad ? Lorenzo Bruno, ci ha spiegato nel pitch tenuto nella tappa milanese del working capital, che TeechPad è una piattaforma che permette di creare in modo facile e veloce applicazioni di e-learning utilizzabili sia in aula, durante lezioni frontali, che per l’insegnamento a distanza, compatibili con dispositivi mobili come i tablet. Questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa è Teechpad ?</p>
<p>Lorenzo Bruno, ci ha spiegato nel <a title="pitch" href="http://www.youtube.com/watch?v=xoCWXX22I0M" target="_blank">pitch</a> tenuto nella tappa milanese del <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/" target="_blank">working capital</a>, che TeechPad è una piattaforma che permette di creare in modo facile e veloce applicazioni di e-learning utilizzabili sia in aula, durante lezioni frontali, che per l’insegnamento a distanza, compatibili con dispositivi mobili come i tablet.<br />
<a href="http://www.giuseppelabanca.com/webecd/wp-content/uploads/2011/11/TeechPAD.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-364" title="TeechPAD" src="http://www.giuseppelabanca.com/webecd/wp-content/uploads/2011/11/TeechPAD.png" alt="" width="385" height="159" /></a><br />
Questo progetto è stato premiato con una borsa di ricerca dagli esperti del settore. Speriamo che questa startup riesca a decollare, perché secondo il mio parere, l&#8217;idea è valida e potrebbe portare innovazione nel settore dell&#8217;educazione/apprendimento.</p>
<p>Se siete una scuola, un azienda o qualsiasi altro istituto che fa formazione, anche semplicemente ai propri dipendenti, lasciate la vostra email sul sito <a href="http://launch.teechpad.com/" target="_blank">Teechpad.com</a>, potreste essere contattati per la fase di testing.</p>
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		<title>Parte il Giro RAI</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 10:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Labanca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi da Amsterdam parte il giro d&#8217;Italia. Parte anche sul web e la RAI fornisce una vasta gamma di canali web, dove interagire visionare e commentare. Quest&#8217;anno la RAI non si è limitata a trasmettere la corsa sul televisore,  ha allargato il campo di visione al web ed al mondo. Ha creato un Blog dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi da Amsterdam parte il giro d&#8217;Italia. Parte anche sul web e la RAI fornisce una vasta gamma di canali web, dove interagire visionare e commentare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.digital-sat.it/UserFiles/giro%20italia%20rai.gif" alt="" width="350" height="350" /></p>
<p>Quest&#8217;anno la RAI non si è limitata a trasmettere la corsa sul televisore,  ha allargato il campo di visione al web ed al mondo. Ha creato un <a href="http://giroditalia.blog.rai.it/">Blog</a> dove interagire con i propri utenti, una <a href="http://www.facebook.com/pages/Giro-dItalia-2010/111097078908244?ref=ts">pagina Facebook </a> e messo a disposizione sulla sua <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6b8a7f53-4078-48e0-9626-140cd19df30e-raisport.html">piattaforma</a>, tutta la corsa e le sue rubriche annesse.</p>
<p>Finalmente un&#8217; apertura di un media tradizionale ad internet, al suo pubblico e a tutti gli utenti che non faranno altro che aumentare la popolarità, gli ascolti e le discussioni sull&#8217;evento. Un&#8217; apertura che condivido pienamente. La RAI, già da qualche anno si sta &#8220;muovendo&#8221; bene sulla rete, anche se a piccoli passi, si sta mettendo in gioco e per un azienda pubblica in Italia, questo è molto.</p>
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		<title>Caso: Google Video</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 16:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Labanca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non esiste la sconfinata prateria di internet dove tutto è permesso e niente può essere vietato, pena la scomunica mondiale del popolo del web. Esistono invece leggi che codificano comportamenti che creano degli obblighi che ove non rispettati conducono al riconoscimento di una penale responsabilità&#8221;. Cosi scrive il giudice Oscar Magi per motivare la condanna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non esiste la sconfinata prateria di internet dove tutto è permesso e niente può essere vietato, pena la scomunica mondiale del popolo del web. Esistono invece leggi che codificano comportamenti che creano degli obblighi che ove non rispettati conducono al riconoscimento di una penale responsabilità&#8221;. Cosi scrive il giudice Oscar Magi per motivare la condanna inflitta il 24 febbraio dal tribunale di Milano a tre dirigenti di Google.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://static.blogo.it/downloadblog/googlelogo2giugno.jpg" alt="" width="432" height="190" /></p>
<p>&#8220;L&#8217;informativa sulla privacy&#8221;, scrive il giudice Magi, &#8220;era del tutto carente o comunque talmente nascosta nelle condizioni generali del contratto da risultare assolutamente inefficace per i fini previsti dalla legge&#8221;. La condanna dei dirigenti di Google, infatti, chiarisce il magistrato, &#8220;non viene qui costruita sulla base di un obbligo preventivo di controllo sui dati immessi&#8221;, ma per &#8220;un insufficiente (e colpevole) comunicazione degli obblighi di legge&#8221;, riguardo l&#8217;informativa sulla privacy.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/12/news/condanna_a_google_le_motivazioni_internet_non_prateria_dove_tutto_permesso-3292702/">repubblica.it</a></p>
<p>Oggi il giudice ha chiarito le cose sul caso Google. In molti in questo ultimo mese si erano mobilitati per la causa, anche l&#8217;ambasciata Usa a Roma aveva criticato la sentenza,  sostenendo che «il principio fondamentale della libertà di internet è  vitale per le democrazie», ma le polemiche non si placano, in molti rivendicano la &#8220;bontà&#8221; di Google e di punire non il mezzo su cui viene veicolato il video ma gli autori dello stesso. Il giudice però, mette in risalto che la condanna di Google, &#8220;non viene qui costruita sulla base di un obbligo preventivo di  controllo sui dati immessi&#8221; ma, per &#8220;un insufficiente (e colpevole) comunicazione degli obblighi di legge&#8221;, riguardo l&#8217;informativa sulla privacy.</p>
<p>In parole semplici, si legge nelle motivazioni, &#8220;la scritta sul muro non costituisce reato per il proprietario del muro. Ma il suo sfruttamento commerciale può esserlo, in determinati casi e determinate circostanze&#8221;. La responsabilità dolosa dei tre dirigenti è stata riconosciuta nel &#8220;fine di profitto&#8221; e del &#8220;interesse economico&#8221;. Per accertare l&#8217;illecito trattamento di dati personali e sensibili serve, come chiarisce il giudice &#8220;il fine di profitto, richiesto dalla norma specificamente per la sussistenza del dolo&#8221;. E nel caso concreto, prosegue il magistrato, tale fine &#8220;era, evidentemente, ricollegabile alla interazione commerciale ed operativa esistente tra Google Italy e Google Video&#8221;.</p>
<p>Google afferma : &#8220;Come abbiamo detto nel momento in cui la sentenza è stata annunciata, questa condanna attacca i principi stessi su cui si basa internet. Se questi principi non venissero rispettati, il web così come lo conosciamo cesserebbe di esistere e sparirebbero molti dei benefici economici, sociali, politici e tecnologiche che porta con sè. Si tratta di importanti questioni di principio&#8221;, conclude la società, &#8220;ed è per questo che noi e i nostri dipendenti faremo appello contro questa decisione&#8221;.</p>
<p><a href="http://speciali.espresso.repubblica.it//pdf/Motivazioni_sentenza_Google.pdf">Qui</a> la sentenza completa.</p>
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		<title>Alla &#8220;riscoperta&#8221; di Internet</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 08:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Labanca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni in molti hanno dovuto ricredersi sulle potenzialità di internet.  Si &#8220;riscoprono&#8221;  funzioni utili che da molti erano state ignorate e che ora vengono usate per veicolare informazioni, idee, propagande, politica. Su Facebook i gruppi pro o contro quel candidato non si contano più, le fan page aumentano a vista d&#8217;occhio, gli inviti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni in molti hanno dovuto ricredersi sulle potenzialità di internet.  Si &#8220;riscoprono&#8221;  funzioni utili che da molti erano state ignorate e che ora vengono usate per veicolare informazioni, idee, propagande, politica.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://scottmingus.files.wordpress.com/2008/10/vote.jpg" alt="" width="249" height="302" /></p>
<p>Su Facebook i gruppi pro o contro quel candidato non si contano più, le fan page aumentano a vista d&#8217;occhio, gli inviti ad eventi elettorali, manifestazioni sono uno strumento sempre più utilizzato, nascono blog dove il partito o il singolo candidato si confronta con i possibili elettori, nascono web tv dove si tengono dibattiti politici (non consentiti sulla tv di stato) viene usato youtube  per documentare il lavoro svolto o le promesse non mantenute.</p>
<p>Si riscopre internet come strumento di comunicazione, si riscopre, quanto internet è potente e che con piccole iniziative non molto dispendiose sia a livello economico che umano si riesca a inviare un messaggio a molti utenti (elettori).</p>
<p>Peccato che finite le elezioni tutto finisce.</p>
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		<title>Social Networking e mobile.</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 12:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Labanca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studio condotto da PR Newswire, su utenza americana, svela molte informazioni e alcune sorpresa. Lo studio si concentra sui SocialNetwork nel mobile. I telefoni cellulari sono un connettore sociale. Il 91% degli utenti di telefonia mobile va online per socializzare, rispetto al solo 79% degli utenti tradizionali.  I mezzi più &#8220;Social&#8221; utilizzati sono: Instant [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno <a href="http://www.prnewswire.com/news-releases/new-study-shows-intent-behind-mobile-internet-use-84016487.html">studio</a> condotto da PR Newswire, su utenza americana, svela molte informazioni e alcune sorpresa. Lo studio si concentra sui SocialNetwork nel mobile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3288/2419112253_e1ac2eda3e.jpg" alt="" width="384" height="273" /></p>
<p><strong>I telefoni  cellulari sono un connettore sociale.</strong> Il 91% degli utenti di telefonia  mobile va online per socializzare, rispetto al solo 79% degli utenti  tradizionali.  I mezzi più &#8220;Social&#8221; utilizzati sono: Instant  Message &#8211; 62% Inoltrare messaggi e-mail (58%), contenuto (40%) e foto  (38%) Commentare su siti di social networking &#8211; 45% In contatto con  persone su siti di social networking &#8211; 43%</p>
<p><strong>I telefoni  cellulari sono uno strumento di finanza personale.</strong> Gli utenti di  telefonia mobile hanno più probabilità di guadagnare e gestire le proprie finanze online o fare affari rispetto agli utenti tradizionali.  I telefoni cellulari infatti,  offrono agli utenti la possibilità di svolgere attività in tempo reale, a bassi costi. I mezzi &#8220;Social business&#8221; più usati sono: Online  banking &#8211; 46%  Bill  Check / carta di credito status &#8211; 40%Lettura si Business blog  &#8211; 33%</p>
<p><strong>I telefoni  cellulari non sono uno strumento di apprendimento.</strong> Gli utenti mobile  hanno meno probabilità di apprendere.  L&#8217;apprendimento  richiede tempo e pazienza, variabili che l&#8217;utente mobile non ha.</p>
<p>I telefoni  cellulari sono diventati il modo di organizzare la propria vita-Gestione  delle finanze, di collegamento con gli amici, l&#8217;acquisto di prodotti, e  questa tendenza è destinata solo ad accelerare, ha detto Kathy Bloomgarden, Ruder Finn co-CEO.  Il telefono cellulare sta diventando il  dispositivo più potente online, le imprese in grado di adattare, più  rapidamente i loro servizi ai consumatori e <em></em> sfruttare  mobile, ne trarranno beneficio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Età degli utenti iscritti ai vari Social Network</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 11:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Labanca</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che segue è il risultato di un’indagine estremamente interessante sulla distribuzione di età degli utilizzatori dei più frequentati Social Network del pianeta. (dati relativi all&#8217;utenza americana) Via: Totale.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che segue è il risultato di un’indagine estremamente  interessante sulla distribuzione di età degli utilizzatori dei più  frequentati Social Network del pianeta. (dati relativi all&#8217;utenza americana)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.totale.it/wp-content/uploads/eta-social-network.gif" alt="" width="500" height="431" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.totale.it/wp-content/uploads/eta-media-social.gif" alt="" width="500" height="344" /></p>
<p style="text-align: left;">Via: <a href="http://www.totale.it/quanti-anni-hanno-gli-iscritti-ai-social-network-1740.html">Totale.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vodafone vs Google</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 17:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Labanca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Il potere logora le menti o logora chi non ce l&#8217;ha ? Da qualche giorno la lista dei nemici di google si è riempita di nomi e aziende rilevanti. L&#8217;ultimo in ordine di tempo è particolarmente &#8220;pesante&#8221;, è Vodafone. Vittorio Colao (A.D. del gruppo) in un&#8217;intervista al Wall Street Journal polemizza con il motore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il potere logora le menti o logora chi non ce l&#8217;ha ?</p>
<p>Da qualche giorno la lista dei nemici di google si è riempita di nomi e aziende rilevanti. L&#8217;ultimo in ordine di tempo è particolarmente &#8220;pesante&#8221;, è Vodafone. Vittorio Colao (A.D. del gruppo) in un&#8217;intervista al <a href="http://online.wsj.com/public/page/news-tech-technology.html"><em>Wall Street  Journal</em> </a>polemizza con il motore di ricerca accusandolo di  monopolizzare il mercato della pubblicità online. In particolare chiede alle autorità antitrust di fare attenzione al fatto che &#8220;<strong>l&#8217;80%  della publicità online finisce su un unico canale</strong>&#8220;, cioè su Google. &#8220;Riguardo a Google &#8211; dice l&#8217;a.d. di Vodafone &#8211;  dobbiamo essere in grado di accordarci liberamente sulla catena del  valore&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.raneri.it/blog/eng/wp-content/uploads/2009/09/google_evil.png" alt="" width="276" height="276" /></p>
<p>L&#8217;amministratore delegato di Google, <strong>Eric Schmidt ribatte che la  percezione che la sua azienda stia cercando di danneggiare le compagnie  wireless è sbagliata</strong> e che lavorare con Google nel settore  della banda larga puo&#8217; diventare molto redditizio: &#8220;Vi assicuro &#8211; dice &#8211;  che le società di telefonia mobile potranno avere in molti modi un  ritorno di profitti&#8221;.</p>
<p>Il famoso motto &#8220;don&#8217;t be evil&#8221; è in pericolo ?</p>
<p>Vi dico la mia:  Tutte le Aziende che hanno molta &#8220;fama&#8221;  e in mano, milioni e milioni di utenti/consumatori non sono ben viste da nessuno quasi mai. Vi porto ad esempio il caso Microsoft che da molti è considerata ancora oggi il male. Google soffre di questa malattia e soffre anche un pò di &#8220;protagonismo&#8221; , cioè voler entrare in molti settori che  fino a poco tempo fa, non avevano nulla a che fare con le proprie ricerche:  il settore della telefonia, il settore del socialmedia, dei sistemi operativi e tanti altri. Oltre questa invasione c&#8217;è stata anche qualche mossa sbagliata dell&#8217;Azienda, come: la questione sulla privacy di buzz, l&#8217;annuncio del ritiro dalla Cina e poi il clamoroso dietrofront, il porsi in contrasto con l&#8217;amico Apple e tanti altri micro casi che stanno mettendo in cattiva luce Google.</p>
<p>Riuscirà Google a ritornare pulita ?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Brava RAI</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Labanca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brava RAI. Negli ultimi mesi ho notato che la madre di tutte le televisioni italiane sta puntando molto sul web. In primis con un sito ben fatto dove si posso vedere e rivedere le proprie trasmissioni preferite,  poi con la visione in live streaming di quasi tutti i suoi canali e in fine con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brava RAI.</p>
<p>Negli ultimi mesi ho notato che la madre di tutte le televisioni italiane sta puntando molto sul web. In primis con un sito ben fatto dove si posso vedere e rivedere le proprie trasmissioni preferite,  poi con la visione in live streaming di quasi tutti i suoi canali e in fine con la presenza sui maggiori Social Network dove dispensa utili notizie a tutti i suoi utenti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.trackback.it/img/logo_raitv.gif" alt="" width="183" height="86" /></p>
<p>I numeri resi pubblici dall&#8217; <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2010/02/04/visualizza_new.html_1680472954.html">Ansa</a> confermano ciò,  infatti:</p>
<p>&#8220;La Rai a gennaio 2010 raggiunge il suo nuovo record assoluto con 7,2 milioni di utenti unici. Sono 116,6 milioni le pagine viste. I portali, rispetto a gennaio 2009, mettono cosi&#8217; a segno un +25% per gli utenti unici e +29% per le pagine viste, crescendo del 12% e del 15% sul mese precedente. A trainare l&#8217;offerta e&#8217; Rai.tv che, tra i canali in diretta e l&#8217;on demand, a gennaio tocca 2,6 milioni di utenti unici e 33,7 milioni di pagine viste.&#8221;</p>
<p>Da pochi giorni anche su Twitter si nota la sua presenza (<a href="https://twitter.com/RaiTv">@RaiTV</a>) con già molti followers e following per fare tesoro di tutti i consigli proposti dagli utenti.</p>
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		<title>Nuova interfaccia per MSN</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 10:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Labanca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cambia l&#8217;interfaccia grafica di MSN. Al seguente link si può ammirare ed utilizzare la preview del popolare motore di ricerca di casa Microsoft.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cambia l&#8217;interfaccia grafica di MSN. Al seguente <a href="http://www.msn.com/preview.aspx">link</a> si può ammirare ed utilizzare la preview del popolare motore di ricerca di casa Microsoft.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.giuseppelabanca.com/archivio/MSN.png" alt="" width="540" height="367" /></p>
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