La “bolla” (se può definirsi tale ancora non si sa) dei Social Network è scoppiata, con il suo apice in Facebook. Basta vedere le iscrizioni delle persone del mio paesino di residenza, 120 iscritti da marzo ad oggi in un paese di 3000 anime ( quindi togliendo bambini ed anziani e restringendo il target nella categoria: 15/50 anni, troviamo al massimo 1000 persone ).

Questo testimonia che sempre più utenti, quindi persone fisiche condividono la loro vita sociale sul network: i propri impegni le proprie immagini, le proprie attività, passioni, amori è tanto altro. Non credo che nessuno dei “miei” 120 utenti abbia letto l’informativa sulla privacy. Non l ho fatto neanche io..
Se si scrive li, ci sarà un perchè ? Per il desiderio di farsi vedere da altri, quindi non avere più una privacy, condividendo quello che si fa durante la giornata, le nostre foto personali, i nostri amori ecc ecc. Lo si fa solo perchè lo si vuole. Quindi non è definibile come “privacy” no ?
Quindi non cè da stupirsi se una grande azienda ( in Italia non è ancora molto sviluppato) quando decide di assumere personale “indaga” sui propri candidati nei vari Sociale Network no ? E scoprendo molto di più di quello che si riesce a capire da un semplice colloquio della durata di massimo 20 minuti. Abitudini ? Preferenze ? Attitudini ? è tutto li, tutto a portata di click..








