Giovani una tribù con propri riti e usanze che passa ore a navigare ?

di Giuseppe Labanca, in Comunità, web 2.0
16 luglio 2009 – 04:28

Giovanissimi smanettoni tutti Internet, iPhone e videogiochi? Un luogo comune. Eppure l’idea dominante è che nell’uso dei media i teenager siano una tribù con propri riti e usanze che sta sempre meno davanti al televisore e sempre più di fronte allo schermo di un personal computer. Che passa ore a navigare su Internet, adora i videogame violenti, ignora i giornali e la radio. Conclusione: un universo alieno, misterioso e insondabile. Questa rappresentazione, secondo una ricerca della Nielsen sul comportamento mediatico dei giovanissimi, è completamente falsa: gli under 20 non sono affatto un «mondo a parte» ma, nella media, tendono a comportarsi come i loro genitori e fratelli maggiori.” Corriere.it

Ci voleva una ricerca fatta da Nielsen per fare cambiare idea a determinati giornalisti della carta stampata ?

Il mondo cambia, le generazioni giovani e meno giovani cambiano le proprie abitudini, cambiano i modi di fare dettati dal progresso che ci circonda, cambia il modo di intrattenersi, cambiano le relazioni sociali, ma non per questo bisogna definirli “una tribù con propri riti e usanze“.

Molti media tradizionali non si stanno o non vogliono accorgersi di questo cambiamento, i giovani si. I giornali sono quasi tutti in crisi per il calo massiccio di lettori, le TV fatturano sempre meno e gli introiti pubblicitari diminuiscono le piccole radio stanno scomparendo. Perchè questo ? Solo perchè i giovani sono persone “che passano ore a navigare su Internet, adorano i videogame violenti, ignorano i giornali e la radio.

No. I giovani non ignorano il cambiamento e l’evoluzione a differenza di tanti altri. Gli under 20 non sono affatto un mondo a parte ma hanno capito che non cè bisogno di comprare un giornale o di guardare un telegiornale per informasi su ciò che accade durante il giorno, non c’è bisogno di abbonarsi ad una TV per guardare un film o una serie, non c’è bisogno di trascorrere ore ed ore davanti un pc, ma ha scoperto e confida nello “strumento” internet. Strumento interattivo ed innovativo che non tutti i media considerano un bene, perchè proprio questo strumento, li ha trascinati in crisi per il loro “non cambiamento”.


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