BRUXELLES, 2 DIC – L’Italia e’ il Paese Ue con il minor numero di lavoratori con competenze informatiche avanzate. E’ quanto emerge da uno studio commissionato da Microsoft e presentato oggi a Bruxelles, mentre in Europa sale la domanda di lavoratori con competenze tecniche di medio-alto livello, e precipita quella di lavoratori con abilita’ di base, in Italia la tendenza e’ invertita. Fonte :ANSA

Non c’è da stupirsi su questi dati, come sempre siamo il fanalino di coda dell’Europa. Lenti e impacciati nello sviluppo e nel pianificare un progetto a lungo termini per recuperare questo gap con le nuove generazioni, pieni di corsi di aggiornamento, pieni di proposte di modernizzazione dei vari settori, pieni di tutto, ma non di competenze.
Questo è il quadro che si presenta oggi agli occhi di tutti. Bisogna fare in fretta per non trovarci in un domani pieno di lavoratori che non conoscono i reali benefici del informatica in tutti i settori. Il passo fondamentale secondo me è quello della pubblica amministrazione e delle scuole. A differenza delle imprese che anche se lentamente cercano di fornire competenze sempre più avanzate ai loro dipendenti, la pubblica amministrazione ancora la vedo ferma. E’ inconcepibile vedere in alcuni uffici la vecchia macchina da scrivere ancora funzionare o alcuni alunni che hanno competenze informatiche (alle scuole elementari) maggiori di chi dovrebbe loro insegnare.
Cerchiamo di salvare il salvabile e formiamo adeguatamente le nuove generazioni.






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[...] competente e mettergli a disposizione gli strumenti idonei. Solo cosi riusciremo a colmare il gap con gli altri Paesi dell Europa e del mondo che già da tempo hanno avviato progetti di questo [...]